maggio-3La vicinanza della mamma al proprio neonato è il punto di partenza di una relazione tra le più ricche ed esclusive, questa vicinanza permette un corretto sviluppo fisico e psichico del bambino.  Proprio per sostenere questo legame, dal 2006 l’Associazione si è impegnata a pagare l’affitto di un appartamento che permetta alle madri dei neonati ricoverati in terapia intensiva e in patologia neonatale di rimanere vicino al proprio figlio e di poterlo allattare.

L’appartamento è situato in via Gocciadoro, a circa 300 metri dall’ospedale Santa Chiara e dispone di 4 posti letto. L’appartamento può ospitare due famiglie (2 mamme + 2 papà) oppure 4 mamme. La precedenza è data comunque alle madri. In tutto sono state ospitate più di 200 persone, provenienti in larga parte dalle valli del Trentino ma anche da fuori regione e dall’estero. Può succedere, infatti, che i genitori si trovino in vacanza nella nostra provincia al momento del parto prematuro (che può avvenire senza preavviso anche alla 23-24esima settimana di gestazione) e per ragioni di sicurezza il bambino non possa essere trasferito. La possibilità di alloggiare vicino all’ospedale è di estrema importanza perché diminuisce i livelli di stress dei genitori e facilita la vicinanza fra genitore e bambino ricoverato, presupposto che ormai la medicina ha evidenziato come fondamentale per un corretto sviluppo del bambino in cura.

Siamo convinti che mettere a disposizione l’appartamento alle madri è un servizio importante e per la nostra Associazione è ora una sfida sempre più difficile ma che però vogliamo portare avanti; per questo ci rivolgiamo a tutti affinché, con il vostro aiuto, si possa continuare ad assicurare la vicinanza delle madri ai loro neonati e con questo la possibilità di essere allattati, non solo per le loro necessità di crescita e di benessere immediate, ma per la tutela del loro sviluppo futuro.