"counselling" per orientare genitori disorientati
L'ANT che da anni collabora e sostiene il reparto di Terapia Intensiva Neonatale del S. Chiara con tante iniziative, dal maggio 2010 offre anche un servizio di "counselling" a tutti quei genitori che hanno bisogno di aiuto.
Il servizio sarà gestito dalla dott.ssa Paola Scotoni, specializzada in Psicologia dell'Emergenza, che ha già svolto servizio presso il Pronto Soccorso e la Rianimazione dell'Ospedale S. Chiara di Trento.
Una nascita molto prematura o comunque il ricovero di un figlio alla nascita si inseriscono traumaticamente nella vita reale e mentale della donna. Sono eventi che avvengono in modo del tutto imprevisto ed insaspettato e provocano spesso uno shock emotivo fortissimo, come ogni altro evento drammatico ed improvviso che sconvolge la vita di una persona. Qualche volta la nascita pretermine viene preceduta da minacce di parto prematuro che hanno già messo la famiglia in allarme. Vi sono delle fasi, cioè delle reazioni, che costellano l'accettazione di queste situazioni.
La dott.ssa Scotoni sarà presente in reparto un paio di volte la settimana. Ci si potrà riferire alla Caposala per informazioni.
l’ANT OFFRE UN ALLOGGIO ALLE MAMME NUTRICI
Già impegnato a promuovere e migliorare la presenza dei genitori all'interno del reparto
di Neonatologia del Santa Chiara con foto er la mamma, presidi per attuare la care neonatale e altre iniziative, l'ANT ha promosso un nuovo importantissimo progetto per le mamme di neonati ricoverati in Neonatologia. Dai primi di giugno 2006, ha messo a disposizione del reparto un confortevole appartamento situato a pochi passi dall'ospedale. Già da molti anni all'interno del reparto le mamme hanno la possibilità di alloggiare in due camere con quattro posti letto, ma sepsso questi sono insufficienti rispetto alla richiesta. Da qui l'idea della necessità di poter usufruire di un appartamento sito nei pressi dell'ospedale dove potrer ospitare fino a cinque mamme, permettendo loro di poter essere più vicine ai loro piccoli. E' stato redatto dall'Associazione un regolamento che assicuri una buona convivenza tra le ospiti. L'Azienda, dal canto suo, si è fatta carico di garantire pulizie e fornitura di biancheria all'interno dell'alloggio, permettendo inoltre alle madri di accedere gratuitamente alla mensa ospedaliera. L'iniziativa sta avendo un notevole successo e riscuote i consensi di genitori e operatori. Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno creduto e continuano a sostenere questo progetto.
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INCONTRI IN REPARTO TRA MAMME “NUOVE” E MAMME “ESPERTE”
Alcune “mamme ANT” (attualmente Rosalba, Sabrina, Katia e Elena) si sono rese disponibili ad alcuni incontri dopo aver vissuto in prima persona con i propri cuccioli e i propri compagni l’esperienza traumatica e destabilizzante della nascita di un figlio pretermine e/o patologico.
Gli incontri collettivi si tengono con cadenza
mensile (comunicata con adeguato anticipo nell’apposita bacheca dell’ANT in atrio), in reparto e in orari
compatibili con l’orario di visita ai neonati ricoverati.
Gli incontri individuali, invece, hanno luogo
unicamente su richiesta delle madri e/o dei padri interessati, che possono rivolgersi direttamente al primario o al personale medico da lui indicato, che in ogni caso prima del colloquio, nel rispetto della privacy, illustra la situazione alla “mamma ANT” ritenuta piu adatta nel caso specifico.
Durante i colloqui i genitori possono confrontarsi tra loro e con le mamme ANT, esprimere disagi, dubbi e paure legati al ricovero e/o alle dimissioni dei loro figli, auspicando che in questo modo si sentano meno disorientati e meno in balìa degli eventi e del senso di impotenza ed inadeguatezza che inevitabilmente attanaglia chi vive
un’esperienza come la loro.
Le mamme ANT che partecipano a questo progetto hanno seguito un percorso formativo analogo a
quello seguito nei casi di Auto Mutuo Aiuto, in modo da assicurare serietà, discrezione e obiettività, che
comunque non tolgono nulla alla disponibilità all’ascolto e alla spontaneità che crediamo animano tali incontri. Ciò nella convinzione che lo scambio di esperienze, anche dolorose, ed il reciproco sostegno ed ascolto aiuteranno i genitori dei neonati ricoverati in Reparto a conoscere un po’ di più la realtà in
cui sono stati catapultati senza preavviso, a prendere coscienza dei diritti dei propri figli e dei propri diritti
e doveri di genitori e ad affrontare la situazione con forza e coraggio per il benessere dei loro piccoli.
Per la riuscita di tale progetto è importante pure il contributo del personale infermieristico ed ausiliario del Reparto, che stante l’osservazione quotidiana delle dinamiche genitori/neonato ricoverato è in grado di segnalare al personale medico situazioni di malessere o disagio, che potrebbero essere arginate favorendo
questo tipo di incontri.

