BREVE STORIA DI ANT
Un’assistenza razionale ed efficiente al neonato in provincia di Trento è stata impostata fin dai primi anni Settanta con precise rilevazioni epidemiologiche e con interventi mirati, sulla base di uno spirito dipartimentale tra tutti i punti nascita, tra tutti gli operatori sanitari, in particolare tra ostetrici e pediatri.
Dal 1973 abbiamo dati precisi sull’andamento della mortalità neonatale ed infantile e sull’incidenza di handicap in provincia. Dai primi anni Settanta abbiamo aperto ai genitori le porte del cosiddetto Centro Immaturi , abbiamo ridotta al massimo la durata dell’ospedalizzazione e abbiamo stimolato al massimo l’allattamento al seno (60% alla dimissione in provincia nel 1970, 95% nel 1995), organizzando fin dal 1973 una Banca del latte materno per prematuri.
Negli anni Settanta il problema più difficile per assistere adeguatamente i neonati a rischio era costituito dalla distanza di circa 3 km tra Sala parto e Centro Immaturi all’Ospedale Infantile.
Dopo aver portato il problema all’attenzione dei genitori e della comunità trentina, nel giugno 1986 venne costituita l’Associazione “Amici della Neonatologia Trentina” .
Si deve alle iniziative di medici e genitori dell’Associazione l’approvazione del progetto di trasferimento del Centro all’Ospedale centrale (attuato nel giugno 1991).
L’Associazione ha tratto un notevole impulso dal trasferimento. Tutte le iniziative di prevenzione primaria attuate nei confronti di madri e neonati potevano essere svolte in uno stesso ambiente. L’Associazione è editrice di un libro di educazione sanitaria ( Bambini sani e felici , pagg. 220) presentato nei corsi di preparazione alla nascita e distribuito nei Nidi. Il libro è un punto di riferimento aggiornato ed apprezzato per l’educazione alla salute ( finora 60.000 le copie stampate , l’11.a edizione nel 2002).
L’ANT stampa anche opuscoli divulgativi per l’allattamento al seno e con consigli pratici di prevenzione e di igiene. Dal 1987 l’Associazione stampa una pubblicazione periodica ( Neonatologia trentina ), che negli ultimi anni viene inviata a oltre 2500 persone (circa 500 copie fuori provincia).
Viene attuata in provincia una prevenzione basata anzitutto sulle evidenze e vengono informati adeguatamente i genitori, responsabilizzandoli. In più occasioni, anche sulla stampa locale, si insiste molto sul concetto dei massimi diritti di cui è titolare il neonato e sulle massime responsabilità dei genitori, degli operatori, della società tutta.
L’Associazione ha appoggiato ed appoggia anche finanziariamente le attività di ostetrici e neonatologi per la ricerca e per la formazione . Acquista libri, pubblicazioni, strumenti per la biblioteca di reparto. Finanzia l’adesione del Centro al Vermont Oxford Network per poter mettere a confronto i risultati della nostra assistenza con altri centri a livello mondiale (in provincia di Trento i tassi di mortalità neonatale ed infantile e di handicap da cause perinatali sono ai minimi livelli mondiali nell’ultimo decennio). I dati epidemiologici 1979-1999 sono pubblicati e commentati su 4 libri pubblicati dal titolo “Il neonato trentino”.
L’ANT appoggia iniziative per la gestione da parte del Centro di bambini con bisogni speciali. E’ sempre disponibile a organizzare incontri di aggiornamento (specialisti esterni, corsi per l’allattamento, per la prevenzione degli incidenti,…). Interviene per migliorare la presenza dei genitori all’interno del reparto di Patologia neonatale: alloggio delle madri, foto del neonato, strumenti per attuare la care neonatale.
Lo Statuto dell’Associazione, ispirandosi esplicitamente alla Convenzione internazionale sui Diritti dei Minori , prevede “ la diffusione di informazioni sulla prevenzione della prematurità, delle malformazioni congenite, della mortalità e dei danni perinatali”, la promozione di “ studi e ricerche per migliorare l’assistenza al neonato”, la collaborazione “con l’U.O. di Neonatologia di Trento…”, il sostegno “ad attività di organizzazioni volontarie di cooperazione allo sviluppo,… assumendo anche iniziative dirette a livello nazionale ed internazional e”.
Dal 1998 l’Associazione si è impegnata a raccogliere fondi (oltre 100 milioni di lire) per un progetto di miglioramento delle strutture ostetrico-neonatali nell’Ospedale di Bac Giang in Vietnam . Alcuni sanitari sono stati ad Hanoi e a Bac Giang per corsi di formazione. Attualmente abbiamo iniziato il percorso di un progetto di interventi nell’Ospedale di Bac Nihn (ai primi di ottobre 2003 è stata fatta una ricognizione da parte di un nostro medico).
L’Associazione è capofila di una ventina di analoghe associazioni diffuse in tutta Italia a sostegno dei Centri di cure neonatali. E’ già stato approvata la stesura di uno Statuto del Coordinamento nazionale di tali Associazioni (sarà costituito a Modena nel dicembre 2003).
L’Associazione è entrata a far parte della Banca Dati del Volontariato dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari (1999). E’ membro del Forum provinciale per la Pace .